Cattivo come me

Ascoltando l'ultimo album di Tom Waits. Segui Piero Vietti su Twitter
16 AGO 20
Immagine di Cattivo come me
"Bad As Me" può ascoltarlo anche chi non pensa – come il sottoscritto – che anche una scatarrata di Tom Waits sia musica, trovando (o ritrovando) nel disco (scusate il termine anni Sessanta) vecchi temi e ballate un po' già viste ma sempre di forte impatto. I testi, al solito, sono lampi, poesie, immagini che restano e parole che hanno sempre un significato, non messe a caso per fare rima. Per chi, come me, è rimasto folgorato da uno dei lavori più strani di Waits, "Bone Machine", ha fatto diventare amore quel colpo di fulmine grazie ai suoi album quasi tutti uguali degli anni Settanta e ne ha giudicato la profondità con le intuizioni degli Ottanta, "Bad As Me" è un giusto mix: né troppo hard né troppo scontato. Strizza l'occhio al passato ma senza diventare un Ligabue americano che rifà sempre la stessa canzone, e dimostra che chi ha inventato qualcosa di nuovo nella storia della musica può anche smettere per un attimo di farlo per ricordarci quanto è bravo a fare il suo mestiere.
Qualche link utile
Melodie di un randagio ritratto di Waits scritto da me sul Foglio